attacco i miei pensieri...

piccoli pensieri, pungenti riflessioni, un punto di vista diverso dal vostro...

CHI SONO

Utente: rouge84
Nome: Gabriele
Un giovane gay squattrinato che cerca di trovare la sua strada in questo mondo pieno di etero!

Commenti recenti

Categorie

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 28 gennaio 2009

Ah..... ecco perchè...

LE FAMIGLIE OMOFOBE SPINGONO AL SUICIDIO I GIOVANI GAY

Secondo uno studio della San Francisco State University, i giovani gay non accettati dalle famiglie sono più inclini ad attacchi di panico, depressione, suicidio, e abuso di droghe.
 
Per la prima volta uno studio scientifico dimostra che esiste un legame diretto tra gli atteggiamenti omofobi all'interno della famiglia e la salute mentale degli adolescenti che li subiscono.
La rivista “Pediatrics”, nel numero di Gennaio , pubblicherà "family rejection as a predator of negative health outcomes in white and latino LGBT young adults". Vale a dire "La non accettazione della famiglia come predatrice di manifestazioni mentali negative nei giovani bianchi e latini LGBT". L'autore dell'articolo e della ricerca è il direttore del Family Acceptance Project alla San Francisco State University, Dr. Caitlin Ryan.
"Per la prima volta una ricerca ha stabilito un legame predittivo tra specifiche reazioni negative verso l'orientamento sessuale del minore e problemi sanitari degli adolescenti in questione; tra cui attacchi di panico, depressione, uso di droghe , infezioni da HIV e tentativi di suicidio” spiega il Dr. Ryan. "Il nuovo complesso di ricerche a cui abbiamo dato vita aiuterà a sviluppare risorse e mezzi di intervento per assistere le famiglie, prevenire il grosso fenomeno dei giovani adolescenti gay senza tetto, ridurre il numero degli affidi e migliorare la vita dei giovani LGBT e delle loro famiglie".

I ragazzi che hanno vissuto alti livelli di rifiuto hanno un tasso di tentati suicidi 8,4 volte in più della media e 6 volte in più la possibilità di sviluppare depressione e attacchi di panico rispetto al campione di ragazzi dove le famiglie hanno accettato l'omosessualità senza problemi.
Commentando i risultati, il dottor Vermund, preside di medicina alla Vanderbilt University dice: "Nel clima sociale odierno spesso ostile ai giovani GLBT, è importante notare come sia i problemi mentali dalla depressione al suicidio che quelli fisici come le infezioni da MST e in particolare da HIV siano enormemente amplificati dal rifiuto".
"Dato il nuovo tasso di infezioni da HIV in America, nel quale metà dei nuovi casi sono da trasmissione omosessuale e dove non si riesce più a passare messaggi di prevenzione ai giovani, è importante condividere questi risultati con i genitori e con gli assistenti sociali che lavorano su questi casi".

Fonte: gay.tv


postato da: rouge84 alle ore 18:08 | link | commenti (2)
categorie:
mercoledì, 07 gennaio 2009

Vai così Chris!

Evans: "Fiero di essere icona gay"

L'esordio al cinema di Chris Evans risale al cinema risale al 2001 con "Not Another Teen Movie" ma è con il ruolo de L'Uomo Torcia in "I Fantastici 4" che conosce la popolarità. Da allora un film dopo l'altro fino al thriller "Push", nelle sale Usa da febbraio. Eletto icona gay, Chris non si scompone e dice alla rivista Advocate: "Mio fratello è gay, ne conosco un sacco e mi trovo bene". La prima cotta? "Per la mia babysitter avevo dieci anni".

Dopo il clamoroso successo de "I Fantastici 4" Chris diventa popolarissimo sul Web, sulla Stampa ma anche tra i gay. "Ricordo che mia madre un giorno è venuta da me dicendo 'Chris ma lo sai che sei nella lista dei gay preferiti sul sito AfterElton.com al secondo posto e Brad Pitt è solo dodicesimo?!' Non ci volevo credere eppure era vero. Quest'anno mi sono classificato 'solo' ottavo e al primo posto c'è Jake Gyllenhaal. Questo è assolutamente inaccettabile! (ride, ndr)".

L'attore che presto sarà al fianco della ragazza prodigio di Hollywood Dakota Fanning in "Push" che arriverà nelle sale Usa il 6 febbraio, confessa che avrebbe fatto carte false per partecipare al film con Sean Penn "Milk". La pellicola che segue gli ultimi otto anni della vita di Harvey Milk, consigliere comunale di San Francisco e militante del movimento di liberazione omosessuale. "Purtroppo ci ho provato ma il ruolo è andato a James Franco", rivela.

Ha suscitato molto clamore lo shooting fotografico di Chris nel 2004 sulla rivista Flaunt. "Ma che c'era di male? Mi hanno chiesto di togliere la maglietta e di mostrare il fisico. In quel momento non ci ho pensato su due volte". Di certo quelle famose foto sono diventate un cult tra i blog e i siti gay. C'è anche spazio per una dichiarazione ufficiale: "Sì mio fratello è omosessuale. Gli è costato molto dirmelo, quel giorno in cui l'ha confessato era molto nervoso ma è andata bene. Frequento molti amici suoi e li trovo veramente divertenti". Ma Chris è eterosessuale tanto che ci tiene a ricordare: "Mi sono innamorato per la prima volta a soli dieci anni... Lei era la mia babysitter".

Fonte: tgcom.it


postato da: rouge84 alle ore 17:29 | link | commenti
categorie: