piccoli pensieri, pungenti riflessioni, un punto di vista diverso dal vostro...
Matteo

Dunque, la foto dovrebbe farvi capire di chi stiamo parlando, anche se in forma umana questa “cosa” che all’apparenza può sembrare una persona, in realtà è uno stercorario che in vita sua non farà altro che stare sopra la merda, ovvero sopra se stesso.
Questo parassita ha la capacità di essere affabile solo quando designa una preda, la quale ignara del marciume giacente all’interno di questo involucro di carne molliccia si lascia ammaliare dal suo canto…canto… dalla sua voce attappata o meglio di chi sembra avere sempre un sacco di patate in bocca piuttosto che una lingua. La lingua, biforcuta e capace di inoculare il suo potente veleno al momento del morso, in genere quando si sente depresso, inadeguato e fallito, per far si che la preda diventi suo oggetto di manipolazione; le sue tossine provocano stordimento e intorpidimento dei muscoli e del sistema nervoso, provocando nella vittima un’apparente stato di sicurezza e tranquillità emotiva, quando all’interno cova rancore, risentimento e inferiorità.
Comunque non è mortale, ci si può liberare quasi facilmente dalla sua morsa, avendo un emisfero celebrare molto poco sviluppato rispetto a quello delle sue vittime che, al suo opposto sono molto sveglie e dotate di un’intelligenza che va al di là della loro immaginazione. Molti sono i metodi che tutt’oggi vengono usati per eliminarlo, in genere lo si può incastrare all’angolo fra due muri e schiacciarlo con un mattone o con un’incudine, in alcune zone viene usata ancora l’impiccagione nella pubblica piazza, altri preferiscono usare le mani da serrare intorno al suo collo grasso e appiccicoso, altri ancora utilizzano armi da fuoco, o la castrazione o la propria autovettura a fari spenti nella nebbia…. Una volta lasciata la presa di solito si rifugia in una caverna, o in una miniera, basta che sia un posto buio dove si può vergognare di se stesso e dove non possa nuocere al resto del mondo per alcuni anni. Data la forte volontà di rompere i coglioni al prossimo, l’animale può ripensare alla sua preda come fanno i cornuti e rifarsi all’attacco della stessa, sperando di trovarla vulnerabile e pronta a riaccoglierlo nella propria vita. Ma non sempre accade, una volta sfuggita a questo stronzetto impotente, la preda diventa più forte e sicura di sé, troviamo infatti testimonianze di casi in cui il frignone rossiccio è stato rivomitato nel suo baratro infernale con una ginocchiata nei coglioni (che sono piccoli e difficili da trovare, ma se ne si ha la fortuna è un colpo mortale), con una sprangata ben assestata sulla colonna vertebrale, o con una cinquina stampata in guancia. Quindi vittime state tranquille, il peggio ora è davvero passato, meglio perderlo che trovarlo. Voglio salutare calorosamente questo spaccanerchia: Addio roscio, antipatico, grassone con i denti gialli e storti, insicuro, segaiolo, bastardo e per ultimo ma non per questo meno importante: impotente, a mai più rivederci!!!!
p.s. un ringraziamento particolare a Giordana per aver coniato questa frase di congedo :P
Radio
Oggi alla radio hanno detto che chi fa sesso, campa molto più a lungo
Fra le lacrime mi son detto:
“Io morirò giovane e con le ragnatele nel………..”
23…. Ma porc….
Eh si ragazzi, sto invecchiando sigh.. oggi sono 23anni che sto su questa Terra… beh più precisamente lo saranno alle 16.30, quando ho deciso di uscire dalla mia mamma…. Ora vorrei salutare i 22 che mi hanno accompagnato, e vorrei pensare a quello che di positivo mi hanno portato… ermh…D’oh.. possibile che non mi venga in mente niente? Uhm a parte la solita routine, le mie fantastiche amiche, e nessun maschio non vedo proprio niente di eclatante…. E vabbè solita tristezza…
23… porteranno bene?? Beh si vedrà dico io, intanto ho passato una vigilia di compleanno stupenda grazie a Marina e Francesca (e poi a Davide che ci ha raggiunto) fare quattro chiacchere con davanti il mare e 2 cornetti alla cioccolata bianca…. Ma si può chiedere di più dico io?? Buoni …. (mi sembro qualcuno di mia conoscenza)…
Porteranno la maturità che manca? L’amore che non conosco? Un’amicizia maschile che resti tale per più di un anno (e qui è davvero grasso che cola)…. Porteranno la calma che non ho? Arriverà il senso di soddisfazione che dovrei nutrire per la mia vita? Ora sarebbero davvero troppe le cose da elencare, e per non cadere sul pietoso mi fermo qui…
Oggi è il mio compleanno, voglio viverlo serenamente, se alcuni eventi sconvolgeranno la mia vita li affronterò al momento, e se il buon Dio mi concederà la grazia di trovare l’altra metà della mela gliene sarò molto grato… E’ il mio compleanno si, e mi faccio tanti auguri!!!
FRANCIA: UCCIDONO GAY, 2 ANNI DI PRIGIONE
(05/05/2007) Avevano diciassette anni. Lo hanno gettato nel fiume e aspettato che annegasse.
NANCY - Un nuovo Matthew Shepard in Francia, come ce ne sono a
migliaia in tutto il mondo. Ieri una corte francese ha condannato due ragazzi di vent'anni a 5 anni di prigione per omicidio dettato dall’omofobia.
I fatti. Nell'agosto del 2003, i due, allora diciassettenni, vagano in
una zona di batuage vicino al fiume di Nancy e incontrano un altro
ragazzo, Jean-Pierre Humblot. Lo sfottono e lo attaccano. Lo gettano nel fiume in un punto dove c'è una chiusa. Ma Jean-Pierre non sa nuotare e chiede disperatamente aiuto ai due che lo guardano annegare sfottendolo dalla riva. Jean Pierre lotta con tutte le sue forze per guadagnare la riva finchè alla fine si immerge per non risalire mai più.
E' scandalo in Francia dove un crimine di odio contro gli omosessuali non viene sanzionato da una legge specifica e viene punito con 5 anni di prigione di cui 3 con la condizionale, nonostante nella sentenza del giudice ci sia una specifica menzione del fatto che l'atto è impregnato di latente omofobia, causando "violenze che hanno provocato la morte senza l'intenzione di darla, con premeditazione e a causa dell'orientamento sessuale della vittima". Distrutta due volte la famiglia della vittima ed esultanza di quella dei rei confessi. Uccidere un ragazzo gay vale due anni di prigione.
Mirabilandia, la rivincita di Francesca
3° giorno
Il risveglio non è molto piacevole, Gabriele si sveglierà a tratti quando Davide e Francesca rientreranno in stanza, dove il nostro medico vomiterà l’anima per la botta allo sterno che aveva preso il giorno prima, e dove al nostro parcheggiatore prenderà il cagotto… Certo di star via a lungo rassicura Fra dicendo: “se stai male sveglia Gabriele”…. Svegliare Gabriele??? Ma siete matti?? L’ultima volta che ci provarono Pompei fece una bruttissima fine… E infatti dopo l’affermazione di Davide, Francesca capì di essere fottuta, perché non ce l’avrebbe mai fatta…. Ovviamente appena distesa sul letto si accorse delle stampelle e tirò giù qualche bestemmione in aramaico…..
Dopo un po’ rientra in stanza anche Marina, che sveglierà il nostro eroe con un: “porca troia Gabriele”…. Ci svegliamo tardissimo, con molta difficoltà a rispondere alle più semplici domande: chi sono, dove sono, cosa devo fare…. Così tra un preparamento e un altro, la minaccia dell’albergatore di buttarci fuori dalla stanza per via dell’ora tarda, riusciamo ad andare via con un’oretta di ritardo sulla nostra tabella di marcia…. Arrivati di nuovo a Mirabilandia, il nostro autista fa un allegro pisolino in macchina dato che non era riuscito a chiudere occhio, mentre il resto della ciurma si tuffa allegramente di nuovo nel Niagara (con molta paura per lo sterno della nostra Fra), dopo aver aspettato Marina che doveva risolvere il problema del braccialetto per l’entrata gratis del secondo giorno (che ovviamente si era strappata di dosso la sera prima)….
Così fra un giochino e un altro (dove Fra ha dato il meglio di se dato che per l'incidente di ieri x alcune cose si era frenata, e altri allegramente evitati per alcuni :) dopo aver mangiato come maiali, ci si butta su un praticello per la siesta, che durerà fino alle 16 quando verranno svaligiati i negozi di souvenir del parco…. Partenza con la tristezza del rientro a casa, del dover affrontare il lunedì mattina, chi il lavoro, chi l’università, chi peggio ancora i suoi tormenti interiori….
Tra musica, chiacchere e pisolini ci si ferma all’autogrill per la cena, (oh l’ultima del viaggio) dove la banda prenderà coraggio e si dirigerà verso casa. Arrivo ad Ostia alle 23.15
Mirabilandia
2° giorno
Dopo una sveglia quasi traumatica, ci si dirige verso Mirabilandia, dove ci si diverte come matti tra un Niagara (dove la nostra Francesca perderà lo sterno che riacquisirà la notte seguente tra uno svomitazzo e un altro), una Sierra Tonante, Gostville ecc… Quando dopo una piccola pausa pranzo Mcdonaldiana ci si dirige verso
Verso Mirabilandia
Personaggi: Enzo (l’autista, il fumatore) – Francesca (l’organizzatrice e medico) – Davide (il parcheggiatore, navigatore e pungiball) – Marina (l’autrice del famoso pezzo “..in questo posto di merda” – Gabriele (lo stylist del gruppo, l’omosessuale, il creatore di scherzi notturni)
1° Giorno
Ore 9.15: partenza da Ostia
Il viaggio dei nostri eroi (ben poco furbo l’autista se mi è concesso di dirlo) dura a lungo, infatti arriviamo alle 18.00 circa se non erro… L’albergo un 3 stelle (una caduta sicuramente a terra) al Lido di Savio è abbastanza decente… ma che dico? La luce del bagno è insignificante, neanche una formica l’avrebbe potuta notare, e per il dispiacere di tutti manca il bidet (che i nostri eroi scopriranno in un bagno comune vicino la loro stanza). Appena arrivati ci buttiamo subito come lucertole al sole, e ci prende una gran voglia di gelato…. Così mentre Enzo e Francesca fanno gli sportivi (sportivi….vabbè) e vanno a fare jogging, Davide e Marina si dirigono verso il bar della spiaggia, (che ovviamente troveranno chiuso) mentre io rimango a fare la guardia alle borse…passano i minuti e non vedendoli tornare immagino il peggio, già attaccati a una macchina a mo di geco o gli era scattato l'ormone a entrambi e…invece semplicemente come dirà Marina più tardi al loro ritorno (con il bar che nel frattempo aveva aperto) in questo “posto di merda” non hanno trovato neanche un bar aperto (e vabbè). Torniamo in albergo e ci immergiamo nelle docce e a prendere il sole sul balcone in una pace dei sensi più totale. In serata si va a mangiucchiare qualcosa in un bel casale che puzza di fogna, o meglio, il cortile circostante puzza come una mandria di bestiame in decomposizione avanzata… ma il cibo è davvero ottimo, mazza che magnata. L’unico interrogativo della cena è stato se un canarino in una gabbia era vivo o morto…. Poi tutti a Milano Marittima per veder danzare in un locale abbastanza figheiro uno sbronzo che aveva puntato il nostro medico (illuso segaiolo), segue un relax sulla spiaggia e la nanna….
Paura
Una giornata di lavoro abbastanza tranquilla, pratiche da sistemare, telefonate da fare, impicci da risolvere… quando ad un certo punto la mia titolare mi chiede di girarmi, per guardare meglio i jeans che indossavo, una volta giratomi li osserva più attentamente e mi fa i complimenti trovandoli di suo gradimento….
Come reagire all’atto più inaspettato dell’anno?? Perché lo aveva fatto? Cosa dovevo fare? Preparare una sacca di sopravvivenza e fuggire il più lontano possibile? Inginocchiarmi e venerarla come una Dea?? Ero davvero impreparato, forse perché il cielo che si era oscurato sopra di me aveva attirato la mia attenzione…. Così nel panico riesco a balbettare un grazie….
Nel pomeriggio invece decidiamo (sempre con la capa) di prendere un gelato, così vado al bar supplicando una coppetta perfetta x ISSA (se no chi se la sentiva)…. Torno in ufficio col gelato promesso e come 2 bambini ci sediamo a mangiarlo insieme… il rumore che ho sentito doveva essere il velo del tempio che si squarciava….
Mentre ieri l’apice, la reazione che ha fatto tremare