piccoli pensieri, pungenti riflessioni, un punto di vista diverso dal vostro...
IN MEMORIA DI MATTHEW SHEPARD
Otto anni fa fu ucciso perchè omosessuale.
WYOMING - Il 6 ottobre 1998 Matthew Shepard è con alcuni amici gay in un bar. Una volta lasciato solo, Matthew viene avvicinato da due ragazzi che gli chiedono se sia gay. Lui risponde di si. Gli propongono di seguirlo. Una volta in auto, tirano fuori una pistola e lo portano nel deserto. Lo attaccano a uno steccato e lo riempiono di botte, fino a fracassargli il cranio. Lo credono morto, e lo lasciano li, nel deserto. Soffre le pene dell'inferno, invece, perchè è ancora vivo nonostante le percosse. Ma saranno i 40 gradi del deserto alternati allo zero termico di notte a ucciderlo per disidratazione. Sarà ritrovato per caso 18 ore più tardi da un ciclista di passaggio. Matthew morirà 4 giorni dopo in ospedale. Nel '99 i due assassini, di 21 e 22 anni saranno condannati all'ergastolo senza possibilità di libertà per buona condotta.Matthew è diventato il simbolo della lotta contro l'odio verso i gay. Sua madre si batte senza fine per assicurare ai gay una dignità nella società. La sua fondazione, www.matthewshepard.com si batte perchè alle prossime elezioni vengano eletti candidati che difendano i
diritti dei gay. Matthew oggi avrebbe 30 anni.
Su e giù zi’ Monica ‘nava
Si lo so, anche io la prima volta che l’ho sentito ho pensato:”che????”…. Questa frase è uscita dalla boccuccia a cuoricino di Tatiana, (per chi non lo ricordasse quella bella gnocca che lavora con me), a detta sua un modo di dire che si usa molto, forse quelli della sua generazione (non è così vecchia eh)…un po’ come il giro di Peppe intorno alla Reale… ok questo lo sapevo pure io (escludendo la conclusione “intorno alla reale”, mi sfuggiva proprio) … la leggenda per la quale ‘sta Monica faceva avanti e indietro però non me l’ha saputa spiegare…quindi lancio un appello: a chiunque avesse notizie lo prego di lasciare un commento nel post; io intanto continuerò la ricerca su internet non si sa mai….Ti troveremo Monica, non ti preoccupare non farai avanti e indietro per sempre invano…
Nicole Kidman Cavaliere d'Australia

Onorificenza per l'attrice
In patria è una star indiscussa e amata. E' così che a Sydney il Governatore Generale Jeffery ha insignito Nicole Kidman del "Companion of the Order of Austra-lia" (l'equivalente del titolo di Cavaliere onorario nel Regno Unito) per il suo contributo al cinema e per il suo impegno per la salute delle donne e dei bambini, oltre che per la ricerca sul cancro. "E' come una pacca sulla spalla che sogni quando sei ragazzina", ha detto la Kidman.
L'attrice sta girando il kolossal epico Australia, ambientato circa 60 anni fa e diretto da Baz Luhrman, regista con cui ha già lavorato in Moulin Rouge. Impersonerà una aristocratica inglese spinta al limite della sua resistenza fisica ed emotiva e sarà affiancata da un altro australiano, l'attore Hugh Jackman.
La Kidman, "ambasciatore di buona volontà" dell'Unicef, ha vinto il premio Oscar nel 2003 come migliore attrice per la sua interpretazione della scrittrice Virginia Woolf nel film The Hours. Da quando è tornata a Sydney, Nicole ha deliziato i suoi fan recandosi alla fiera annuale in compagnia del marito e cantante country Keith Urban, e facendo passeggiate mattutine a cavallo in un parco pubblico, in preparazione al suo nuovo ruolo cinematografico.
(10/04/2007) Le associazioni glbt della citta` hanno chiesto al governo di ritirare la legge contro l’omosessualita`.
BARCELLONA – Le associazioni glbt di Barcellona (tra cui il colletivo Lambda, il Front d'Alliberament Gay de Catalunya e il Col•lectiu Gay de Barcelona) hanno manifestato davanti al consolato polacco per chiedere al governo il ritiro immediato del progetto di legge che "intende perseguire e punire chi parli di omosessualità nelle scuole, università o in qualsiasi istituzione accademica". "Il governo polacco, non solo pretende istituzionalizzare l’omofobia e sanzionare gli omosessuali, ma anche chi parla dell’omosessualità in maniera positiva" ha spiegato Eugeni Rodríguez, del Front d'Alliberament Gay de Catalunya.
Rodriguez si è rivolto all’Unione Europea affinchè "il governo polacco attui il ritiro immediato di questo progetto omofobo che va contro i diritti umani più elementari. Un paese con una legge che abbia queste caratteristiche non può rimanere in Europa perché questo minaccia le fondamenta della UE".
Fonte: www.gay.tv
Runaway
Chi l’avrebbe mai detto…. Eppure il nostro eroe ce l’ha fatta! Domenica sera si va al cinema con Chiara e Giacomo… Per decidere il film è peggio di un parto e alla fine ha la meglio Ghost Rider (il male minore rispetto ai film come: il colore della libertà e Norbit…). Alle 22.30 entriamo nella sala, e dopo all’incirca 30 minuti dall’inizio della proiezione succede l’inverosimile… quello che non era successo con Giordana vedendo The Experiment o con Marina guardando Dogville, succede a noi 3 quella sera…