piccoli pensieri, pungenti riflessioni, un punto di vista diverso dal vostro...
Ficchiamoci due dita in gola
Ore 03.00
Il nostro piccolo gay dormiva profondamente a quest’ora, sognando di Viggo e di Ian…. Quando all’improvviso il suo stomaco decide di farla finita, FORSE le 3 fette di crostata alle mele erano troppo per lui, così nel bel mezzo della notte gli viene su un colato di vomito terribile….
Il nostro eroe senza capire chi fosse o cosa stesse accadendo si trascina in bagno, sudando freddo capisce dopo alcuni istanti la gravità della situazione, e realizza: “Sto per dare di stomaco BURP”… solo che il colato non vuole collaborare. Dopo che una esplosiva acidità di stomaco emerge dai profondi abissi di se stesso, la “sostanza” maligna trovando forse di suo gradimento l’ospite, decide di piantare le tende e di non lasciarlo più… Ok, uno magari aspetta che passi, ma dopo una buona mezz’ora cosa fare?? L’acido sta prendendo il sopravvento… poi arriva l’illuminazione, una voce lontana di una ragazza che dalla Polonia con furore mi ricorda che in una notte d’inverno, sopraffatta dal troppo vino bevuto e dal mal di stomaco incessante, decide di porre fine a tutto ficcandosi due dita in bocca…. Oh ce la potrò fare?? Potrò seguire i passi della grande maestra riccioluta? Macchè, non funziona neanche più il metodo più adottato dalle bulemiche uff… Cmq l’avventura termina alle ora 04.15, quando lo stomaco sgonfiatosi un pochino mi permette di prendere un po’ di bicarbonato… Mazza che schifo!!!
Con una bestemmia in bocca e un lettore mp3 da lanciare in mano
Vediamo, cosa sarà? Irascibilità? Rabbia repressa? Astinenza sessuale? Solitudine? Si, mischiate tutte queste cose in un bel cocktail e otterrete il mio umore di questi giorni.
Sabato mattina lo trascorro a lavoro come sempre, con la sola differenza che non c’è mai un cazzo da fare….dalle ore 9.00 alle 13.00 il tempo sembra non passare mai, quando dovrei staccare (appunto alle 13.00) arriva il mio titolare che mi fa rimanere in ufficio fino alle 14.00 per i cazzi dei comodi suoi… tornando finalmente a casa con lo stomaco vuoto come una caverna, decido di rilassarmi ascoltando un po’ di musica, ma il mio lettore mp3 decide di farmi qualche scherzetto… la musica salta, come se avessi ancora il mio vecchio lettore cd…. Preso così dall’impeto della furia prendo il mio lettore mp3 in mano e lo scaravento a terra con tutta la forza che le mie esili braccia riescono a trovare. Risultato: varie escoriazioni sulla fiancata posteriore… cercando di rimontarlo rimettendolo alle orecchie noto di nuovo che la musica zompa allegramente… preso da un nuovo impeto di furia profonda, stacco le cuffie, prendo il filo tra le mani tirandolo come per strozzare una gallina e mi rimane in mano spezzato in 2 punti….. (cuffie nel primo cassonetto trovato sulla strada).
Lunedì mattina invece avevo fatto un ritardo pazzesco per andare a lavoro, in pratica esco di casa all’ora in cui dovrei essere in ufficio, e non riuscivo a chiamare l’ascensore (non si sa ancora per quale motivo) così do una potente gomitata sull’apparecchio…. Risultato il gomito mi è rimasto in mano ma il magico bottone riprende a funzionare regolarmente….
Oggi invece mi hanno detto che per ritirare la macchina che sto acquistando devo farmi in pratica mezzo raccordo fino all’Aurelia (quando ho il concessionario a 2 sputi da casa)…. Voi pregate qualsiasi entità superiore che nessun malcapitato si metta sulla mia strada un giorno di questi …
Esiste giorno più inutile per un single?
La festa degli innamorati…si per quei mariti che amano le mogli così tanto da fare sesso in ufficio con la propria segretaria, per quelle donne che accompagnati i figli a scuola si infilano nel letto caldo del loro amante tutto petto e bicipiti, per quegli uomini single repressi che si danno fuoco davanti alla casa dalla ex fidanzata, per quelle donne che lasciano il proprio uomo dopo un anno di matrimonio perché è passato il belloccio di turno, per quei uomini che amano così tanto le donne da violentarle, per quelle donne che piangono nel bagno prima di andare a letto col marito, per tutti coloro che hanno una cesta di lumache sopra la testa, per quelle coppie che per andare avanti nel rapporto permettono al proprio ragazzo/a di scoparsi qualcun altro, per quelli che fanno di tutto per amore: perdonare, dimenticare, seppellire il proprio compagno/a nei cassonetti dell'immondizia… per quelli che stanno insieme solo un week end e poi il lunedì tornano dalla loro famiglia, per quelli che si sono sposati con l’ultima ruota del carro pur di non stare soli per il resto della vita, per quelle donne giovani e belle che stanno con dei cadaveri ambulanti aspettando l’eredità, per quelli che fanno “finta” di credere nell’amore, per gli innamorati che si dimenticano S. Valentino o l’anniversario… Ma che c’è esattamente da festeggiare???

L'Idraulico
Chi non sarebbe contento/a di danneggiare i propri impianti, rompere qualche tubo, deviare qualche percorso idraulico, sfondare qualche piastrella, per sto popò de bel ragazzone??? Ne voglio uno così!!!! Ma do stanno??? Solo il mio idraulico ha 65 anni suonati??? Mah....

Vogliamo chiamare la capitaneria di porto??
Questa storia risale all’incirca a 3 anni fa, in una sera d’agosto in cui ci siamo riuniti per festeggiare il compleanno di una nostra cara amica, Giorgia. Per il grande evento avevamo pensato di andare in spiaggia a bisbocciare con un bel po’ di cose da mangiare e con delle belle bevande calde (nessuno aveva pensato al ghiaccio). Ora, forse non tutti sanno che non si possono portare cibi o bevande in una spiaggia, a patto che non si disti un tot di metri dalla spiaggia (almeno credo o era l’entrata?)… Cmq la nostra allegra combriccola sta entrando in spiaggia a un’ora più o meno decente (saranno state le 22.00 circa) ma l’idillio si frena subito quando un energumeno alto più o meno 1.80 vedendoci con quelle buste “sospette” ci ferma chiedendoci spiegazioni e dicendo ovviamente che non potevamo entrare per via delle cibarie…. Ora la discussione va avanti alcuni minuti, con alcune imprecazioni e chiarimenti, quando LEI, una donna, spazientita dal coattone tutto muscoloso della sicurezza, in preda alla fame incombente si fa avanti a spintoni, continuando a tenere le buste saldamente attaccate alle sue mani, piazzandosi davanti al villico, sovrastandolo dall’alto del suo 1.82, agitando i suoi capelli ricci, gli parte di capoccia dicendo: “Vogliamo chiamare la capitaneria di porto?” seguito da un lungo sproloquio sulla legge e a questo articolo in particolare che ci riguardava che non ricordo molto bene purtroppo. E come