piccoli pensieri, pungenti riflessioni, un punto di vista diverso dal vostro...
Me lo compri ? ?

La spettacolare creatura che vi presento è Malachi Marx..... di origini canadesi e la cosa più interessante è che ha la mia età..... quindi direi accessibile.... Troppo, troppo carino, complimenti davvero a mamma e papà, perfetto!! Un ragazzo con un sorriso favoloso e uno sguardo 20% angelo, 80% diavolo... GNAM!

La vittima: «Prima di aggredirmi hanno fatto il saluto romano, mi hanno gridato "frocio comunista"»
ROMA (26 ottobre) - «Frocio comunista». E poi il pestaggio. Violento. Vigliacco. In tre lo hanno assalito alle spalle e lo hanno scaraventato per terra. Calci in faccia, sulla schiena fino a spaccargli il setto nasale e una costola. A salvargli la vita la vicinanza al commissariato di Ostia, la sua corsa disperata verso il posto di polizia. Lì Fausto (il nome è di fantasia per proteggerne l’identità), con il volto trasformato in una maschera di sangue, ha denunciato tutto prima di essere portato all’ospedale per essere sottoposto alle radiografie e alle cure dei medici.
E’ la storia dell’ennesima aggressione a sfondo omofobo a Roma. Anche se la vittima questa volta non è omosessuale. A tradirlo, forse, il suo look non omologato alle mode del momento. Fausto, trent’anni, vive sul litorale romano a Ostia e scrive come freelance per la rivista musicale “Rumore”. E spesso con le critiche ci va giù forte. Venerdì aveva trascorso una bella serata. Era stato a Roma, al Circolo degli Artisti in via Casilina Vecchia per seguire il concerto del gruppo pop londinese “Micachu and the shapes”. Alla fine del concerto, con la sua borsa con appunti, penne e riviste, il ritorno verso Lido con i mezzi pubblici. Ed è lì che inizia il suo incubo.
Sono circa le 4 quando Fausto, jeans attillati, giacchetta british doppiopetto e ai piedi le “frankenstein” scende dall’autobus notturno in via dei Romagnoli. Attraversa il cavalcavia pedonale e si ritrova davanti alla stazione Lido Nord. Lì, appoggiati ad un muretto tre ragazzi capelli corti, jeans e felpe. «Quando mi hanno visto - racconta Fausto con la voce bassa e impastata e il volto tumefatto per le percosse - mi hanno fatto il saluto romano. Io ho fatto finta di niente e ho proseguito a camminare per la mia strada. Ma li ho sentiti che dicevano qualcosa ma non ho capito cosa».
Per tornare a casa Fausto deve percorrere via dei Promontori uno stradone lunghissimo. E lui lo fa a passo veloce. Poi però si volta indietro e vede che quei tre lo stanno seguendo dall’altra parte del marciapiede. Prosegue. Passa un incrocio, ne passa un altro. Si volta ancora indietro e vede che uno dei tre è passato dal suo lato della strada. Si preoccupa. Si volta ancora senza mai fermarsi e vede che anche un altro è dietro di lui. A quel punto ha paura, e anche se si trova all’altezza di una chiesa e non è lontano da casa, prende dalla tasca della giacca il telefonino per chiamare qualcuno. Ma non fa in tempo a utilizzarlo. I tre gli sono già addosso. «Sono arrivati alle spalle - racconta ancora sotto choc - mi hanno urlato “frocio comunista” e poi mi hanno massacrato di botte».
Una scarica di calci in testa e alla schiena. «Pensavo che mi avrebbero ammazzato» dice ancora Fausto. Poi però La vittima riesce divincolarsi, si alza e corre. Il commissariato di Ostia è lì, a poche decine di metri, in via Genovese Zerbi. Fausto arriva con il fiatone che gli toglie la voce, i jeans strappati, il volto coperto di sangue. E racconta tutto alla polizia. Con gli agenti torna sul luogo dell’aggressione e lì recupera le chiavi di casa, il telefonino cellulare e gli occhiali. Poi viene subito trasportato all’ospedale Giovan Battista Grassi dove i medici gli diagnosticano la frattura del setto nasale, una costola rotta, traumi allo zigomo. Sulla violenta aggressione stanno indagando gli agenti del commissariato di Ostia.
Fonte:ilmessaggero.it
Che cosa dire? Oltre lo schifo che mi sta facendo il mondo, il mio mondo che mi circonda e che fra poco mi metterà al rogo come si faceva una volta? Prego Dio che mi faccia trovare la mia strada molto, ma molto lontano da qui.
Terzo episodio in un anno. Attacchi omofobici aumentati del 14% da aprile.
LONDRA - E' caccia a due ragazzine sospettate dell'omicidio di un omosessuale a Trafalgar Square, nel cuore di Londra. Secondo la polizia britannica, la vittima Ian Baynham, morto ieri sera per le ferite riportate nel corso del pestaggio omofobico il 25 settembre, sarebbe stato pestato a sangue da tre adolescenti, filmati dalle telecamere a circuito chiuso mentre sedevano nella piazza poco prima dell'attacco.
fonte:gay.tv
Eliminiamo anche Londra dall'elenco ???? :-O
Omofobia: trans aggredita all’Eur di Roma
(15/10/2009) Ennesima violenza ai danni di una persona transessuale; a Roma una persona è stata portata d’urgenza in ospedale dopo aver subito un’aggressione nel quartiere Eur C.A.
Aggiornamento ore 20:05 del 15 Ottobre 2009
La donna sarebbe stata ripetutamente travolta da un'automobile che ha cercato di investire lei e le sue compagne (anch'esse persone transessuali). Le condizioni della donna sono molto gravi.
Roma - Questa mattina nel quartiere Eur C.A di Roma una persona transessuale di circa 45 anni è stata aggredita, per poi essere ricoverata in ospedale.Lo segnala una nota di Arcigay, che è stata contattata dagli amici della vittima. Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma ha dichiarato: "Fin dalle prime ore di questa mattina stiamo seguendo la vicenda: siamo stati in ospedale dove abbiamo fatto visita alla vittima. E' un'aggressione violentissima e dolorosa, da condannare con forza. Se dovesse essere confermato il movente discriminatorio saremmo di fronte a una circostanza dalla gravità eccezionale". La trans aggredita ha nominato Damiano Stoppello, legale di Arcigay Roma, suo avvocato responsabile. Stoppello ha aggiunto: "Al momento la vittima ricorda ancora poco, ma stiamo comunque provando a ricostruire la dinamica di quanto avvenuto".
Fonte: Comunicato stampa Arcigay
Secondo me la società sta cercando di indicarci l'uscita.....e in un modo assai troppo evidente!...mah
E che cazzo!!
Francia: gay aggrediti con la soda caustica
Due uomini hanno aggredito una coppia di ragazzi gay nel sonno con la soda caustica. Ora si cercano i colpevoli.
Questa volta è la Francia, più precisamente Melun, a tingersi dei toni cupi dell’omofobia e della violenza ingiustificata.Una coppia di ragazzi gay è stata aggredita durante il sonno alle quattro del mattino da due uomini vestiti di nero, che sono entrati dalla porta usando le chiavi che probabilmente hanno ottenuto durante il trasloco della coppia.I due aggressori armati di pistole a impulsi elettrici hanno immobilizzato la coppia e la hanno cosparsa poi di soda caustica, che ha bruciato in pochi istanti i tessuti cutanei.Il più giovane dei due è gravemente ferito al viso ed è ricoverato all’ospedale "Saint-Antoine de Paris". La polizia ora cerca i colpevoli.
Sono sempre più senza parole.... li giudicherò in silenzio.
Fonte: gay.tv
Due bombe carta sono state lanciate a Roma poco prima della mezzanotte, in via San Giovanni in Laterano nella cosidetta "Gay street". A denunciarlo è il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo. Una persona sarebbe stata colpita da una scheggia ad un orecchio. "Qui si è scatenato il panico", ha detto Marrazzo. "I lanci sono avvenuti a poca distanza l'uno dall'altro da due moto in corsa". Sul posto sono arrivate le forze dell'ordine.
Il duplice lancio, secondo quanto riferito dal presidente dell'Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo, è avvenuto contro un bar frequentato da lesbiche. Fabrizio Marrazzo ha inoltre detto che la scorsa settimana una donna era stata aggredita nella stessa strada. ''Gli aggressori - ha affermato - erano quattro giovani in sella a due ciclomotori ed avevano i capelli rasati''.
L'Arcigay Roma ha annunciato che questa sera alle 22 si terrà una manifestazione di protesta nella ''gay street'' contro quanto accaduto. Alla stessa ora e nella stessa strada doveva svolgersi una fiaccolata che era stata rinviata.
La procura apre un'inchiesta
Sull'episodio che ha spaventato la comunità omosessuale della zona ora indaga anche la magistratura. La procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale. I reati contestati sono il porto ed esplosione in luogo pubblico di materiale esplodente. Secondo gli investigatori l'episodio non sarebbe legato ad altri atti di intolleranza degli ultimi tempi: l'attentato alla discoteca Qube, storicamente frequentata da omosessuali e l'aggressione a due giovani davanti al Gay Village da parte di Alessandro Sardelli, detto "Svastichella", ora in carcere.
Fonte: tgcom.it
Due gay che si stavano scambiando effusioni sono stati aggrediti all'Eur di Roma, all'uscita del Gay Village nel parco Rosati, da un 40 con precedenti penali che è poi stato denunciato dalla polizia per tentato omicidio. Una delle vittime, in gravi condizioni, è stata accoltellata all'addome; l'altra ha avuto una prognosi di 7 giorni per una ferita al cuoio capelluto avendo ricevuto una bottigliata in testa.
Alle 4 i due giovani erano usciti dal Gay Village, una rassegna dell'Estate Romana dove si svolgono spettacoli e concerti organizzata dalle associazioni gay della capitale, quando si sono diretti nel Parco Rosati e lì si sono scambiati effusioni. L'uomo, infastidito, ha dapprima inveito nei loro confronti con insulti e alla loro replica si è scagliato contro di essi, prima colpendo alla testa con una bottiglia uno dei due e, successivamente, ferendo all'addome anche l'altro giovane.
I due sono stati soccorsi dai poliziotti, giunti in seguito alle numerose richieste di soccorso pervenute al 113 da parte di alcuni testimoni che avevano assistito al ferimento. Gli agenti della Squadra mobile hanno ricostruito il fatto grazie anche alle testimonianze dettagliate dei testimoni che avevano visto fuggire l'uomo. Gli agenti hanno quindi individuato il 40enne e lo hanno denunciato.
Fonte: tgcom.it